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Ivan Della Mea su ilManifesto

Oggi ho letto un articolo di Ivan Della Mea sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia (1974), mi è piaciuto, ho trovato interessante l'analisi che propone di quell'avvenimento e di tutto il periodo degli Anni di Piombo. Una chiara e definitiva verità, giuridica e politica, non è mai emersa; questo fa sì che oggi ci siano persone, guarda caso per lo più di Destra, che ci invitano a porre quegli anni alle spalle e gettano dubbi sulla reale matrice di quella stagione, negando addirittura la possibilità di un disegno unico dietro le varie bombe. Proprio per evitare che questo revisionismo, come quello attuato per cercare di dare una facciata rispettabile al Fascismo, prenda il sopravvento e cancelli la memoria, desidero copiare quell'articolo, a futura memoria. Le bombe che scoppiano ogni giorno Ventotto maggio 1974. Brescia, Piazza della Loggia. Comizio sindacale, parla, se ricordo bene, Franco Castrezzati sindacalista della Cisl. Ore 10, 12. Scoppia la bomba piazzata in u...

1 maggio

Quest'anno ho festeggiato la Festa dei Lavoratori in Italia, a Torino. Direi, innanzitutto, che quest'anno ho festeggiato il 1 maggio. Perchè nel Regno Unito si lavora come un qualsiasi altro giorno del mese; in Londra si tiene una manifestazione che vede partecipare movimenti e partiti di Sinistra oltre ad alcune organizzazioni sindacali ma, considerate le dimensioni della metropoli, è un evento di scarso rilievo, per lo meno se raffrontate con alcune realtà del Continente. Paola, Letizia ed altre persone che ho incontrato al corteo mi hanno fatto notare come la partecipazione e la passione fossero minori rispetto ad alcuni anni fa, prima della terza vittoria della Destra. Tuttavia, raffrontando la situazione torinese con quella londinese, direi che una manifestazione popolare di venti o trentamila persone in una città di meno di un milione di abitanti è degna di nota e tutt'altro che piccola. Certamente sono lontani i tempi, mai vissuti da me, delle folle piene di rabbia ...

Eureka!

Aprendo il blog ho letto l'ultimo messaggio lasciato da me alcune settimane fa e, neanche a dirlo, mi appresto oggi a scrivere il presente messaggio nel primo giorno in cui abbiamo la linea in casa. Dopo oltre sessanta giorni...! Alla faccia della tecnologia avanzata! Ora finalmente non devo dipendere da altri per l'accesso alla rete. Da quello che Daniel mi racconta, in Brasile se la compagnia telefonica non è in grado di fornire il servizio entro sette giorni dalla richiesta del cliente, l'autorità garante dei consumatori sanziona la compagnia. Sembra fantascienza... Un paio di giorni fa Daniel è entrato nella sala canticchiando "La locomotiva" di Guccini, cogliendomi di sopresa, perché non pensavo a lui piacesse questo cantautore e di rado ascoltiamo brani di cantautori italiani in casa. Mi ha fatto piacere, mi ha toccato nel mio intimo, soprattutto perché Dan ritiene il testo sia molto bello. Tutto ciò mi ha portato alla mente il racconto che qualcuno, forse...

L'era della comunicazione

Da almeno una decina di anni siamo bombardati da messaggi su come sia facile comunicare oggi, su come questa sia l'epoca della comunicazione. Non lo metto in dubbio, ma quanti hanno poi veramente accesso a questa comunicazione? Dal momento in cui tutto e' profitto, tolta l'aria che respiriamo (per il momento), l'accesso alla comunicazione e' vincolata alla disponibilita' economica delle persone... quindi, non sono tutte ciance quelle sull'era della comunicazione? Questa breve ed incazzosa riflessione mi e' sorta dopo un travaso di bile con la compagnia telefonica ex statale del Regno Unito. Come in Italia questa compagnia e' rimasta proprietaria della rete, costruita con denaro pubblico a suo tempo ed ora messa a disposizione di uno solo dei competitori del mercato. Alla faccia della concorrenza. Nel nuovo appartamento non c'e' la linea, per cui abbiamo richiesto l'allacciamento. ci vogliono almeno due settimane dalla richiesta, piu' ...

la madre dei cretini...

Venerdì sera Dan ed io eravamo in casa ad impigrirci con la tv accesa. Dopo la nostra sit com è iniziato, inaspettatamente, il nuovo programma di Paris Hilton... aaaaaaaarh! ma che diamine avrà da dire quella dolce e decerebrata ragazza?!!! Come ci si aspetterebbe, nulla. Secondo la finzione del programma, ha deciso di cercare la migliore amica in Gran Bretagna e quindi ha selezionato una decina di mentecatti tra alcune centinaia di aspiranti... uno più deficiente dell'altro, presi da sé stessi, con la faccia di tola di negare che l'unico loro interesse sia diventare famosi o diventare amici di una persona famosa, nella speranza di arricchirsi... Per un'oretta un continuo susseguirsi di cellulari diamantati, appartamenti osceni, auto enormi e tanta idiozia. Come si può concepire un programma così? A maggior ragione con tante persone senza un impiego? Non è un insulto all'intelligenza ed alla povertà? Come si può elevare a modello una cretina per il semplice fatto che ...

Punti di vista

Recentemente sono stato in Torino per vacanza. Come sempre accade mi incontro con gli amici ed i parenti e, tra loro, ci sono Marco, Paola, Rudy, Serena (Alberto,Daniele, Paolo, Nunzia... mancate sempre! :-( ) con cui ho condiviso uno splendido percorso politico, a livello partitico ed associativo. Conversando di fronte ad un buon vino friulano (spero di non sbagliarmi) siamo capitati su una mia posizione in merito alla scelta di Marco di aderire al PD, pubblicata sul forum. Tralasciando i toni melodrammatici del mio testo, vorrei riflettere sul contenuto. Ad un certo punto la nostra esperienza di Giovani dell'Unione e' venuta smorzandosi, per la delusione di alcuni di fronte all'atteggiamento dei partiti, per la scelta di dedicarsi al proprio partito per altri. Ciononostante lo spirito e gli obiettivi sono rimasti forti in molti di noi, come testimoniato dalla passione con cui alcuni di noi si sono lanciati nell'esperienza di Solaris. Nel momento in cui il progetto di ...

calma surreale

Sono seduto alla mia scrivania, in un momento di totale assenza di lavoro. Oltre a me solo Gerda, la mia collega che interrompe un lungo silenzio con una telefonata e poi torna quieta... Sara' il buio che lentamente inizia a scendere sulla citta' (alle 2:30!!!), o la prossimita' del Natale, per cui molti gia' sono in vacanza o la crisi che, senza che me ne accorgessi ha falcidiato i lavoratori di qusta via... quale che sia il motivo, ma oggi la calma e' surreale, mi vien voglia di appisolarmi su una delle poltrone, sotto le lucine intermittenti che abbiamo installato stamani in ufficio... che rilassante... Ormai sono in questo ufficio da oltre quindici mesi, non molti forse, ma sufficienti da farmi sentire a mio agio in questo pomeriggio sonnolento e pensare al prossimo futuro, al nuovo lavoro. Ancora due giorni e non mettero' piede in questa stanza, forse per sempre. Che effetto strano. Non mi era mai capitato prima, magari perche' sapevo che avrei affronta...